Elon Musk: arriva il competitor di ChatGPT?

Elon Musk non smette mai di stupirci: secondo alcune fonti come The Information, il CEO di Tesla e altro ancora sta lavorando a una piattaforma di intelligenza artificiale in grado di competere con ChatGPT.

Vale a dire il tool che sta formando una visione completamente nuova del lavoro digitale. Così Elon Musk, cha sa sempre come agitare lo scenario e muovere le proprie dichiarazioni per attivare l'interesse degli attori in campo, ha lanciato una serie di idee che lasciano intendere l'evoluzione della vicenda.

Elon Musk conosce bene OpenAI

Prima di approfondire e commentare la notizia che vede Elon Musk a capo di una possibile evoluzione di un nuovo strumento di Intelligenza Artificiale dobbiamo ricordare un punto: il patron di Twitter conosce bene la materia. Infatti ha co-fondato OpenAI nel 2015 insieme a Sam Altman. Poi si cambia:

"Elon Musk ha lasciato tutte le cariche nel gruppo di ricerca nel 2018, sollevando la possibilità di un conflitto di interesse tra OpenAI e il ramo ...

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Il 14% dei giovani Zoomer utilizza TikTok per approfondire le notizie

Lo scenario proposto: TikTok sta iniziando a fagocitare l'attenzione del pubblico e viene usato come motore di ricerca. Soprattutto tra i più giovani. Quale media usa la Gen Z per informarsi?

Secondo il New York Times - e altri quotidiani online che hanno lanciato la notizia di un possibile sorpasso a scapito di Google - è il social della internet company cinese ByteDance ad avere la meglio.

"Google has noticed TikTok edging into its domain. While the Silicon Valley company disputed that young people were using TikTok as a replacement for its search engine, at least one Google executive has publicly remarked on the rival video app’s search capabilities".

Google ha notato che TikTok sta entrando nel suo business principale. Infatti, ha dichiarato il senior vice president di Mountain View Prabhakar Raghavan, quasi il 40% percento dei giovani non seleziona Google Maps quando cerca un posto dove pranzare. Va su TikTok o Instagram. Ma è così?

La Gen Z usa (molto non solo) TikTok

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Facebook e Instagram: badge blu a pagamento per tutti con Meta Verified

La notizia: Facebook e Instagram avranno la spunta blu a pagamento. Sembra di assistere alla dimostrazione del terzo principio della Dinamica dove ogni azione porta una reazione uguale e contraria.

Infatti, questa possibilità segue quella proposta da Elon Musk che ha deciso di proporre il badge blu a pagamento. L'idea di avere un percorso di verifica on demand è stata lanciata il 19 febbraio: 

"Zuckerberg announced that we’ll begin testing a new offering called Meta Verified, a subscription bundle on Instagram and Facebook that includes a verified badge that authenticates your account with government ID, proactive account protection, access to account support, increased visibility and reach".

Queste le parole del comunicato stampa che presenta il servizio chiaramente: inizieremo a testare Meta Verified, una prestazione a pagamento su Instagram e Facebook che include un badge che autentica il tuo account con ID governativo, protezione, accesso al supporto avanzato e maggiore visi...

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Twitter sta aumentando la visibilità dei tweet di Elon Musk?

Da quando Elon Musk ha acquistato Twitter non c'è pace per questo social. La rivoluzione delle spunte blu per gli account verificati è in cima alla lista delle news. E Meta ha copiato subito l'opzione a pagamento. Ma c'è un'altra notizia da valutare: la possibile influenza di Musk per favorire i suoi tweet.

Sembra che il motivo dell'eventuale interferenza del CEO sulla visibilità dei messaggi sia legato a una dinamica singolare: il tweet di Joe Biden in relazione al Super Bowl ha avuto più visibilità di quello lanciato da Musk. Orgoglio ferito, si passa subito al contrattacco. E i tecnici ne pagano le conseguenze.

Qualcuno penserà subito a una semplice questione di ego. In realtà con Elon Musk, imprenditore navigato e che non ha certo bisogno di lezioni su come gestire un'impresa, bisogna procedere con i piedi di piombo....

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Bing integra ChatGPT: cosa significa per il motore di ricerca?

Ormai l'evoluzione dell'Intelligenza Artificiale è al centro della nostra agenda di approfondimento. E dopo aver annunciato l'arrivo di Google BARD, la risposta di Mountain View a ChatGPT, possiamo confermare un nuovo tassello del mosaico: Microsoft permette di utilizzare ChatGPT su Bing. Come sempre accade in questi casi i tempi sono importanti e chi muove i primi passi può avere vantaggi sui competitor.

Quindi, la notizia è questa: Microsoft ha integrato l'intelligenza artificiale sul suo motore di ricerca Bing. Hai già iniziato a fare le tue prove? Tu digiti la query e al fianco della classica serp appare una chat che compila la risposta con la procedura che ormai abbiamo imparato a riconoscere utilizzando ChatGPT.

Come funziona Bing con ChatGPT?

Basta accedere al motore di ricerca e seguire le istruzioni. Per ora c'è una sorta di lista di attesa che precede l'applicazione su larga scala. Una volta ricevuto l'accredito puoi testare con delle ricerche, i risultati saranno splittat...

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Facebook scarica intenzionalmente la batteria degli smartphone?

Possibile? Certo, questa è la notizia che trapela dalle dichiarazioni di George Hayward, data scientist ed ex dipendente di Meta, sul New York Post: Facebook consuma la batteria degli smartphone in modo intenzionale. E senza dare notizia del processo in corso ai proprietari del dispositivo.

Sembra un dettaglio ma non è così. Anzi, questa tendenza potrebbe essere anche piuttosto pericolosa per i proprietari dei dispositivi. I quali potrebbero trovarsi in situazioni di necessità, se non in pericolo, e ritrovarsi con un cellulare scarico. Ma non per propria dimenticanza: solo per un semplice test.

Perché Facebook scarica la batteria?

Domanda: George Hayward ha lanciato la news che annuncia un intervento manipolativo verso le nostre batterie ma perché ciò avviene? Ha spiegato anche questo, si tratta di un negative testing:

"Allows tech companies to surreptitiously run down someone’s mobile juice in the name of testing features or issues such as how fast their app runs or how an im...

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Google BARD: cosa sappiamo sull'AI di Mountain View?

La notizia ha scosso tutti i professionisti del settore marketing e nuove tecnologie: Google BARD ha fatto il suo ingresso nel ring delle AI al servizio del grande pubblico. Dopo l'integrazione di ChatGPT su Bing, Mountain View ha pubblicamente presentato sul suo blog ufficiale la rivoluzione della ricerca.

O almeno questo è il punto di vista di Sundar Pichai, il CEO di Alphabet (e quindi di Google). In realtà il passaggio era previsto da tempo dato che Google stava sviluppando il suo modello linguistico per applicazioni di dialogo (o LaMDA). Ecco un estratto del post pubblicato da Sundar sull'argomento:

Two years ago we unveiled next-generation language and conversation capabilities powered by our Language Model for Dialogue Applications (or LaMDA for short). We’ve been working on an experimental conversational AI service, powered by LaMDA, that we’re calling Bard. And today, we’re taking another step forward by opening it up to trusted testers ahead of making it more widely avail...

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Tempo dedicato alle email: il tempo di lettura scende a 9 secondi

Notizie interessanti per chi scrive email e ha bisogno della massima attenzione. La ricerca Trends in Email Engagement di Litmus conferma un trend in discesa per quanto riguarda il tempo di lettura delle email.

La nostra attenzione per i messaggi di posta elettronica scende a 9 secondi. Ovviamente è una media a livello mondiale ma rappresenta un passo verso la progressiva riduzione della soglia di attenzione:

  • 2018: 13.4 secondi.
  • 2020: 11.8 secondi.
  • 2021: 10 secondi.
  • 2022: 8.97 secondi.

Questo vuol dire che il tempo che investiamo per leggere un'email sta diminuendo. Sarà perché abbiamo imparato a scrivere testi efficaci e sintetici, evitando inutili giri di parole? Non proprio.

Perché diminuisce il tempo di lettura?

In realtà non è un tempo basso se lo confrontiamo con quello che investiamo per seguire le notifiche dei social o i messaggi su WhatsApp ma è giusto capire i motivi di questo calo dell'attenzione e come può influenzare il lavoro di chi, invece, la deve cattur...

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Perché TikTok è stato vietato nelle università della Florida?

La notizia è di quelle che fanno tremare il web: TikTok è stato vietato nelle università della Florida. Sembra uno scenario da Guerra Fredda, soprattutto alla luce dei recenti avvenimenti geopolitici

In effetti è difficile ricordare una maggior tensione nei rapporti tra USA e Cina. Le università pubbliche di New York hanno già bannato ChatGPT per un problema evidente legato all'uso che gli studenti ne fanno per realizzare ricerche, tesi ed elaborati. Con l'aiuto dell'intelligenza artificiale tutto cambia.

Ma il trend acquisisce una tendenza politicizzata. Continua a mietere vittime nel settore della tecnologia digitale e interessa anche i campus della Florida che hanno deciso di escludere l'app di ByteDance.

I precedenti sul tema dei dati

In realtà questo braccio di ferro con le autorità cinesi vanno avanti da diverso tempo. Già quando Trump era presidente degli Stati Uniti d'America le schermaglie si susseguirono fino ad arrivare a un accordo: duplicare l'app con una versione amer...

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Facebook sarà a pagamento dopo la multa da da 390 milioni?

Questo è uno dei punti più chiacchierati della storia dei social: Facebook a pagamento. L'incubo di tutti i frequentatori del social network per eccellenza potrebbe diventare realtà a causa di una multa.

Parliamo di una sanzione ciclopica: 390 milioni di euro. Questa è la somma che l'autorità irlandese per la protezione dei dati ha deciso per colpire Meta, la holding a capo di Instagram, Messenger e, ovviamente, Facebook. Non è la prima volta che Mark Zuckerberg si trova ad affrontare problemi e sanzioni.

Ma in questo caso sembra che la situazione sia diversa perché Facebook non può sostenere una condizione di continua incertezza e ricevere sanzioni a causa del suo business model.

I motivi della multa a Facebook

Andiamo alla radice del problema. Perché il Garante della Privacy irlandese ha deciso di infliggere una sanzione di 390 milioni di euro a Zuckerberg? Il punto è sempre lo stesso: il trattamento dei dati personali con fini pubblicitari. Per comprendere il punto sarà utile da...

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